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DEMENZA E MALATTIA DI ALZHEIMER PERCORSI POSSIBILI

di Venerdì, 29 Aprile 2016 - Ultima modifica: Mercoledì, 20 Luglio 2016
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La Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri ha organizzato, nella serata di mercoledì 27 aprile l’incontro informativo e di sensibilizzazione sul tema della demenza e della malattia di Alzheimer.

L’incontro, rivolto a tutta la popolazione e ai soggetti, istituzionali e non, che a vario titolo si occupano della problematica è stato fortemente voluto dalla Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri.

Il saluto iniziale della Presidente della Comunità, Nicoletta Carbonari, pone l’accento sul dato oggettivo che riguarda l’invecchiamento della  popolazione residente sull’altipiano. I dati parlano chiaro in tal senso. Oggi più che mai è necessaria un presa di coscienza dell’aumento della patologia, del rischio che nel tempo le strutture residenziali per anziani non siano più in grado di rispondere completamente al bisogno emergente e che sia quindi doveroso consolidare le nuove forme di sostegno alle famiglie che si trovano a dovere gestire al domicilio i propri cari affetti da tale patologa. L’augurio è stato anche quello  di mettere in campo nuove forme di supporto partendo dalle esperienze positive che altri territori possono riportare.

La parola è quindi passata alle infermiere professionali  Sara Fatturini e Cristina Sanfelici impegnate nel percorso per l’ADPD  dell’Unità Operativa Cure Primarie della Vallagarina ( assistenza domiciliare per persone con demenza)  per presentare un percorso già attivo da circa un anno  a favore di alcune famiglie dell’Altipiano e volto a sostenerle nel complesso lavoro di cura.

La serata si è conclusa quindi con l’intervento della Presidente dell’AIMA di Rovereto (Associazione italiana Malattia di Alzheimer) Silvia Osvald. L’associazione ormai da anni accompagna la famiglia e il malato nel lungo percorso della malattia.

Il dibattito finale ha portato alla luce l’interesse della popolazione per il tema e ha reso esplicita la volontà della Comunità di impegnarsi nell’ascolto di eventuali richieste da parte della popolazione per fare da veicolo nell’attivazione di percorsi virtuosi.